cosa è movement training

CHE COS’È IL MOVEMENT TRAINING

Il Movement Training sfugge a ogni etichetta che si cerca di applicargli. È difficile descrivere esaustivamente cosa sia questa pratica usando solo le parole. Solo praticandolo e immergendosi nel processo le idee che lo compongono potranno essere comprese appieno. Il Movement Training si trova al confine fra l’arte e la scienza.

Nel Movement Training alleniamo la complessità del movimento. Partendo da movimenti di base andiamo via via a sviluppare schemi sempre più complessi.

Il Movement Training ha come obiettivo quello di sviluppare una pratica e una teoria universale del movimento basata sull’antropologia evoluzionistica e l’antropologia del corpo, le neuroscienze e la biomeccanica.

Il Movement Training si sta espandendo nel mondo del fitness. Alcuni lo amano, altri lo odiano poiché sta rendendo obsoleti i modelli tradizionali di fitness (spesso superficiali, dannosi, poco efficaci o tutte queste cose assieme). Molti invece, soprattutto in Italia, semplicemente non sanno di cosa si tratti. La definizione più generica e basilare di Movement Training è quella di disciplina che migliora drasticamente la qualità dei movimenti. Ma questa non spiega molto, perché in un certo senso ogni sport e ogni forma di preparazione atletica hanno a che fare con il movimento umano.

Quello che veramente differenzia il Moviment Training è il fatto che in questo allenamento si cerca di evitare la specializzazione e di massimizzare invece il generalismo. Ciò significa che vengono privilegiate la qualità e la varietà rispetto alla ripetizione. Lo scopo è quello di massimizzare l’adattabilità e l’abilità del singolo individuo. Invece di ricercare una singola tecnica, ci si concentra nello sviluppare l’abilità di eseguire ogni tecnica con qualità ed efficienza.

FITNESS vs MOVEMENT TRAINING

I metodi di allenamento tradizionali, per migliorare la forma fisica o la salute, tendono a utilizzare schemi di movimento limitati con un alto numero di ripetizioni. Spesso poi non si guarda alla forma e alla qualità.

Ci sono alcuni benefici in questo modo di fare, quando seguiti da un allenatore preparato, ma vi è come minimo un grave difetto nella sua applicazione ad altre attività sportive e ai movimenti richiesti dalla vita di tutti i giorni.

Nella vita reale sperimentiamo un fluire di movimenti e circostanze in constante evoluzione e cambiamento. A parte rare eccezioni, non si vedranno mai quei movimenti limitati che vengono proposti nella maggior parte del fitness.Il movimento è molto più ampio e complesso del fitness. In quest’ultimo i movimenti sono meccanici e robotici e, a livello subliminale, anche il nostro modo di pensare ne sarà ben presto influenzato in maniera negativa.

Per esempio, prendiamo i tennisti professionisti. Oltre ad allenarsi nel tennis, tutti fanno preparazione atletica per mantenersi in buona forma fisica e migliorare le loro prestazioni. Che utilizzino crossfit, functional training o altre pratiche di fitness tradizionali, avranno magari dei miglioramenti nella forma fisica in sé per sé, ma è altamente improbabile che questo lavoro andrà anche a migliorare la qualità tecnica del tennista.

Nel Movement Training l’obiettivo è uguale al mezzo che si utilizza per raggiungerlo. Un costante flow reattivo e creativo di movimenti umani che si evolve momento per momento. Il potere di questo tipo di allenamento non si misura con i numeri ma si misura attraverso qualità come l’eleganza, la grazia, l’agilità e un corpo più resistente agli infortuni, capace di eseguire con facilità ogni tipo di movimento in ogni tipo di situazione.

Le basi del Movement Training

Agilità

Essere capaci di cambiare posizione, movimento e ritmo in maniera efficiente sfruttando tutte le opzioni e le possibilità a disposizione.

Forza

Incrementare la forza effettiva per ottenere la libertà di movimento attraverso un ampio range di abilità.

Mobilità

Migliorare la flessibilità e il controllo sviluppando in maniera attiva e dinamica il potenziale completo di movimento delle articolazioni.

Coordinazione

Avere controllo completo del proprio corpo e imparare a comprendere i muscoli e le articolazioni.

Equilibrio

Stare in equilibrio sui piedi e sulle mani adattandosi alle diverse posizioni e superfici. Imparare a lavorare con la gravità.

Mindfulness

Consapevolezza del nostro corpo, della nostra mente e dell’ambiente che ci circonda nel qui e ora.

Lavoro di gruppo

Responsabilità, empatia e adattabilità condividendo il lavoro con altri esseri umani.

Man mano che inizierai a padroneggiare tutto questo, diventerai un vero artista del movimento umano, liberando il tuo potenziale individuale e sarai in grado di esprimere il tuo essere attraverso il movimento.

Per questi motivi il Movement Training è sempre più spesso utilizzato come preparazione atletica nelle arti marziali, in particolare nelle MMA. I praticanti di MMA devono sapersi muovere efficentemente in tutti i piani di movimento, devono essere sempre consapevoli di quello che fa il loro avversario e devono adattarsi alla situazione che cambia improvvisamente secondo dopo secondo.

Il Movement Training prepara il corpo e la mente a questo tipo di movimenti reali.

Il Movement Training è anche una disciplina a sè stante. Infatti è una filosofia di allenamento e parte di questa filosofia è l’uso di ogni movimento che possa far evolvere, o che semplicemente interessi, il praticante.

Ciò può includere anche l’utilizzo di esercizi più tradizionali che si focalizzano su movimenti limitati. Questi sviluppano forza, stabilità e posizioni o movimenti fondamentali di cui il mover ha bisogno per poter avanzare.

Quando inseriti nella metodologia di allenamento del Movement Training in maniera intelligente e bilanciata, questi esercizi diventano molto più efficaci e aiutano il praticante a progredire.

Infatti, la prima esperienza di Movement Training che la maggior parte dei principianti farà sarà quella di una routine di movimenti definiti, progettati per riabilitare squilibri anatomici e per creare la mobilità e la forza necessari per poter poi iniziare a esplorare le possibilità di movimento più avanzate fino ad arrivare al flow improvvisato.

I Regni e le Fasi

Il Movement Training si basa tutto sull’essere adattabili e creativi. Può quindi assumere molte forme a seconda dell’ambiente, delle circostanze e del singolo mover. Ci sono comunque alcuni campi fondamentali del movimento umano che formano la base del Movement Training. Un bravo istruttore di Movement Training è solitamente qualcuno che ha esplorato questi “regni” e ha così raggiunto un certo livello di esperienza e abilità in un ampio range di movimenti umani.

Generalizzando al massimo questi “regni” sono quattro:

Il primo regno è quello del ground movement (movimento a terra). Il movimento a terra include qualsiasi cosa fatta stando a terra o con il baricentro vicino al suolo. Solitamente questo comprende crawling, capriole, movimenti in squat, planche etc. Il movimento a terra è fantastico per sviluppare forza in tutto il corpo, stabilità e controllo corporeo. Il Brazilian Jiu Jitsu è un ottimo esempio di disciplina basata sul movimento a terra.

Il secondo regno è quello del movimento bipede. Questo è un campo molto vasto e include arti marziali, danza, corsa, tricking, vaulting (l’abilità di passare efficacemente qualsiasi tipo di ostacolo) etc. È ottimo per sviluppare movimenti aggraziati, coordinazione, agilità e un controllo motorio altissimo. In questo campo esiste un sacco di varietà è c’è tanto spazio per sviluppare un proprio stile personale.

Il terzo è il regno della brachiazione e del climbing. Questo campo include scalare, arrampicarsi sugli alberi e ogni movimento che richiede di muoversi in sospensione usando le mani e le braccia. È fantastico per sviluppare forza nella parte superiore del corpo e nell’imparare a utilizzare slanci e leve. Le discipline specialistiche più rappresentative di questo regno sono l’arrampicata e le gare di Ninja Warrior (quasi tutto quello che fanno è brachiazione).

Il quarto regno è quello manipolativo. Qui si ha a che fare con la manipolazione di oggetti o con il manipolare il corpo utilizzando oggetti esterni come supporto. Questo include sollevare, lanciare, trasportare e gran parte del lavoro alle sbarre e agli anelli. Con questi esercizi si sviluppa la forza pura. Alcuni dei movimenti manipolativi si intersecano con diversi aspetti del climbing. Dei buoni esempi di discipline specialistiche in questo campo sono il calisthenic e lo strongman.

Questi quattro sono i campi più comuni di movimento, ma ve ne sono tanti altri, come ad esempio il movimento acquatico, il movimento espressivo e così via. Inoltre, questi schemi di movimento molto spesso non sono confinati a un solo campo. Molti movimenti fanno parte di più campi allo stesso tempo. Infatti ricordati che queste divisioni sono solamente teoriche e concettuali ed esistono per permetterci di organizzare l’allenamento.

I risultati desiderati sono un corpo e una mente efficienti e sani e il movimento libero e fluente, sia nel caso di movimenti molto specifici e limitati, come possono essere quelli di molti sport di squadra, sia nel caso di movimenti più aperti, come nel parkour, in cui si può passare in un attimo dal muoversi a terra alla brachiazione, dovendosi adattare alle specificità dell’ambiente in cui ci si trova.

Il Moviment Training si basa tutto sull’esperienza di connettere corpo e mente, esplorare il movimento e sul raffinare ed espandere le tue capacità di muoverti.

Un equivoco in cui si potrebbe facilmente cadere è quello di pensare che il Movement Training prenda indiscriminatemente singoli movimenti da altre discipline come Arti Marziali, Parkour, Calisthenic etc. Non è così. Noi facciamo movimento. Quindi ogni esercizio viene adattato e utilizzato per poter evolvere le nostre abilità di mover, dandogli così un nuovo significato.

Come riassunto molto chiaramente da Ido Portal, il Movement Training si struttura su tre fasi:

Isolamento: singoli movimenti facenti parte di diverse discipline specialistiche vengono isolati e ridotti alla loro essenza, vengono “atomizzati” spogliandoli delle parti che sono “inutili” al di fuori di un contesto estremamente specializzato.

Integrazione: questi singoli movimenti vengono poi integrati gli uni con gli altri. Gli viene data una coerenza e una direzione. Si vanno insomma a creare dei sistemi di movimento che guidano e strutturano la pratica a seconda dei risultati che si vogliono ottenere.

Improvvisazione: il punto più alto del movement training a cui ogni mover aspira. Qui si sviluppa la capacità di creare qualcosa dal nulla e di entrare nel flow. È una sensazione incredibile… Imparare a improvvisare è strettamente collegato al muoversi meglio. Infatti il movimento, ridotto alla sua essenza, è un improvvisare momento per momento!

Se vuoi approfondire ancora, faccio divulgazione sulla Movement Culture nel mio canale youtube .

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