mobilita articolare

ROUTINE MOBILITÀ ARTICOLARE

Oggi andiamo a vedere il concetto di mobilità articolare. Un aspetto che viene spesso sottovalutato è quello che riguarda la salute delle nostre articolazioni. Prima di un allenamento sarebbe sempre bene dedicare una parte del riscaldamento alla mobilità articolare. Questo perché si va così a fare un lavoro di prehab che diminuisce il rischio di infortuni (durante la sessione e nella vita di tutti i giorni) e perché è bene condizionare le nostre articolazioni a raggiungere il piu ampio range di movimento possibile.

La mobilità è essenziale per la nostra capacità di movimento. Potremmo anche essere molto forti, ma se le nostre articolazioni non sono in grado di muoversi liberamente e con facilità, i nostri movimenti saranno goffi e grezzi, e alcuni saranno addirittura oltre la nostra portata.

MOBILITÀ e FLESSIBILITÀ

Non bisogna confondere la mobilità con la flessibilità.

Flessibilità si riferisce al grado di allungamento che il muscolo può raggiungere.

La mobilità invece si riferisce alla capacità di movimento delle nostre articolazioni, all’ampiezza e ai gradi di movimento che esse possono compiere.

Ci sarebbero tante altre cose da aggiungere ma per ora, ai fini di questo articolo, possiamo accontentarci di questa breve descrizione.

ISTRUZIONI PER LA ROUTINE

Questa routine attinge soprattutto alla mia esperienza nel kung fu Shaolin, tranne il movimento riguardante la spina dorsale che è preso da Emmet Louis.

Quando vai a eseguire questa routine tieni a mente queste due indicazioni:

1 – Sii dolce e gentile, non arrivare mai a un range di movimento in cui senti dolore vero e proprio. Una menzione particolare va agli esercizi per le ginocchia: fai sempre attenzione a che il ginocchio non vada oltre le dita dei piedi, altrimenti andrai a sovraccaricare l’articolazione e, ripetuto nel tempo, questo causerà danni. Cerca di far partire, e controllare, il movimento dal bacino, dai glutei e dalle anche, e non dalle ginocchia.

2 – Sempre avendo l’accortezza di non andare oltre i nostri attuali limiti fisiologici, è però necessario metterci dell’intenzione. Con questo intendo la volontà di andare pian piano a migliorare la nostra capacità di movimento articolare. In questa tipologia di esercizi è molto facile rimanere sempre all’interno della nostra comfort zone. Un atteggiamento così va però a intaccare il nostro miglioramento. Cerca di fare un piccolo passo nell’oltre (che sia un mm o un cm, non importa) e con il tempo vedrai migliorarti sempre più. Sii consapevole di cosa accade nel tuo corpo e delle tue capacità e lavora per incrementarle. Come sempre è il mindset a fare la differenza.

La routine può essere eseguita come prima parte del riscaldamento o come lavoro stand-alone.

Se la utilizzi nel tuo riscaldamento esegui 10 ripetizioni per parte e per direzione (es: nel movimento per le caviglie esegui 20 ripetizioni per caviglia, 10 verso destra e 10 verso sinistra; nel movimento del bacino esegui 10 ripetizioni verso destra e 10 verso sinistra). La sequenza di movimenti per la spina dorsale va invece ripetuta 2 volte.

Se vuoi utilizzare questa routine come esercizio stand-alone raddoppia il numero di ripetizioni.

Questa routine non solo lavora sulla mobilità articolare e sulla prehab, ma contiene anche un piccolo lavoro di coordinazione.

Ultimo, ma non meno importante, ricordati di respirare SEMPRE. Non andare MAI in apnea. Cerca di mantenere una respirazione fluida e coordinata con i movimenti.

Enjoy!

0
Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Iscriviti alla newsletter e resta sempre aggiornato sulle novità del Movement Training!

Riceverai solo aggiornamenti selezionati e zero spam.

Andrea Bonaposta P.iva 02646770418

Privacy e Cookies

Creative Commons License