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MovNat è un sistema di educazione fisica ideato da Erwan Le Corre e ispirato all’opera di George Hébert, “Il Metodo Naturale”.

È basato sul concetto di movimento naturale, ovvero tutta quella serie di abilità motorie che il corpo umano ha sviluppato nel suo percorso evolutivo per poter sopravvivere alle condizioni imposte dall’ambiente naturale circostante.

Dal punto di vista di MovNat l’educazione fisica deve essere connessa al fine ultimo e fondamentale del movimento: la sopravvivenza. Quindi questo metodo crea due grandi distinzioni nel campo del movimento: vi sono i movimenti nati dalla cultura, come le danze, le arti marziali, lo yoga etc e vi è il movimento naturale, ovvero quei movimenti specifici di ogni specie animale (homo sapiens incluso) necessari per poter sopravvivere nella natura.

Questo movimento naturale costituisce le fondamenta di tutti i movimenti che vediamo nella cultura (e che variano a seconda della cultura di appartenenza). Il movimento naturale, provenendo da una prospettiva biologica e archeologica, resta invece invariabile.

Naturalmente il metodo MovNat si approccia a un contesto moderno e viene quindi applicato sia agli ambienti naturali sia a quelli creati dall’uomo.

In sintesi, il metodo MovNat allena le capacità fisiche per migliorare la performance pratica in tutti i contesti della vita.

Andiamo adesso a vedere quali sono le caratteristiche principali di questo sistema di Movement Training.

EFFICIENZA, PRATICITÀ, ADATTABILITÀ

Il metodo MovNat è estremamente focalizzato sulle applicazioni pratiche.

Il sistema si basa sulle abilità motorie legate alla sopravvivenza che l’essere umano ha “selezionato” nel suo percorso evolutivo.

Dalle cose più semplici come i diversi modi di sedersi e le diverse tecniche per alzarsi fino alle cose più complesse come correre su terreni accidentati, arrampicarsi su alberi e altre superfici e saltare da grandi altezze.

Grande enfasi viene posta sulla performance fisica pratica nelle esigenze contestuali, ovvero quelle esigenze create dall’ambiente e dalla situazione in cui ci si trova a muovere e operare.

Chiaramente la performance fisica nell’eseguire compiti pratici ha valore nel momento in cui questi vengano eseguiti in maniera efficiente e competente, e nel momento in cui si sia in grado di adattarsi ai contesti più svariati.

In base a questo il metodo MovNat è strutturato per sviluppare capacità applicabili nella vita reale e ricerca l’adattabilità sia nel contesto naturale sia in quello urbano.

Quindi, oltre che sulle abilità e sul condizionamento, l’allenamento di MovNat lavora anche sul mindset e sulla consapevolezza, entrambe componenti fondamentali per raggiungere questi obiettivi.

La capacità di adattarsi in tutti i campi del movimento naturale e in ogni contesto è l’obiettivo più alto per quanto riguarda il metodo MovNat.

ABILITÀ MOTORIE NATURALI

MovNat divide il movimento naturale in tre grandi categorie: locomotorie, manipolative e combattive.

Le abilità locomotorie sono quelle che riguardano il muoversi nello spazio (camminare, correre, stare in equilibrio, saltare, arrampicarsi, muoversi a terra, nuotare).

Quelle manipolative riguardano il muovere e maneggiare gli oggetti (sollevare, trasportare, lanciare, ricevere).

Quelle combattive riguardano la capacità di difendere se stessi o gli altri (colpire, lottare).

In ognuno di questi campi l’essere umano possiede naturalmente diverse attitudini che possono poi essere trasformate in abilità. La differenza fra attitudini e abilità è che le prime sono dei “talenti” innati mentre le seconde indicano la competenza, sviluppata con il tempo e la pratica, nel fare qualcosa. La metodologia di allenamento di MovNat punta a trasformare queste attitudini di base in abilità su cui abbiamo la piena padronanza.

Per ogni tipologia di abilità motoria abbiamo poi diverse tecniche e variazioni correlate. MovNat insegna il maggior numero possibile di queste tecniche, perché maggiore sarà il numero di variazioni che conosciamo e su cui ci siamo allenati e maggiore, e migliore, diventerà la nostra abilità motoria.

Naturalmente qui entra in gioco anche il condizionamento fisico, ovvero le carattistiche come la forza, la coordinazione, la velocità, l’agilità, la mobilità, la resistenza etc. Senza un adeguato livello di condizionamento non sarà possibile padroneggiare queste abilità con efficienza.

UNIONE DI FITNESS GENERALE E COMPETENZA FISICA

All’interno di MovNat non vi è separazione fra movimenti e condizionamento fisico come nella maggior parte dei sistemi di fitness tradizionali. Il metodo MovNat sviluppa simbioticamente le abilità di movimento e la preparazione fisica generale.

Nel fitness l’approccio comune è dare priorità al condizionamento fisico a discapito delle capacità motorie.

MovNat invece rifuta questa separazione perché queste due componenti non sono solo egualmente importanti ma anche strettamente correlate. Infatti, è attraverso l’allenamento progressivo di abilità di movimento sempre più complesse che si ottiene un condizionamento fisico migliore e completo.

Inoltre, più saranno ampie e qualitative le conoscenze del movimento più il condizionamento fisico potrà essere espresso al massimo e con efficienza.

In pratica il presupposto è che, mentre la preparazione fisica generale non garantisce automaticamente l’acquisizione di tecniche e proficienza motorie, l’allenamento basato sulla qualità del movimento e sulle tecniche motorie invece garantisce anche il condizionamento fisico.

BREVE BIOGRAFIA DI ERWAN LE CORRE

Erwan Le Corre nasce nel villaggio francese di Étréchy il 10 settembre 1971.

Da piccolo passava la maggior parte del suo tempo all’aperto nei boschi. Suo padre lo faceva correre, arrampicare e saltare nella natura come pratica per sviluppare le sue potenzialità fisiche e mentali. Questo, unito all’allenamento di Judo, farà nascere la sua passione per il movimento, soprattutto nella natura.

A 15 inizia a praticare con costanza Karate, ricevendo la centura nera a 18 anni. Ed è qui che Erwan inizia a intravvedere i limiti di questo tipo di approccio, sia a livello fisico e mentale sia sul piano della crescita individuale.

All’età di 19 anni vive a Parigi, dove incontra lo stuntman e “sciamano urbano” Don Jean Habrey. Lui lo introduce alla pratica del “Combat Vital”, un allenamento e stile di vita hard-core, comprendente cold conditioning, tecniche di respirazione e arti marziali, basato sull’esplorazione di ambienti urbani e naturali e sul superamento dei propri limiti mentali e fisici.

A 27 anni Erwan lascia il Combat Vital e inizia a praticare svariate discipline come vela, sollevamento pesi, arrampicata, triathlon, trail running e Brazilian Jiu Jitsu. Da queste esperienze impara sia i benefici che gli svantaggi che le discipline specialistiche comportano. Qui nasce la sua intuizione che un approccio generalista sia più benefico in termini di vita reale, appagamento e salute e inizia le ricerche per sviluppare un suo metodo con questi obiettivi in mente.

Ed è a 33 anni che entra in contatto con un metodo ormai quasi dimenticato, il “Methode Naturelle” di George Hebert (lo stesso metodo a cui si erano ispirati i pionieri del Parkour). In esso scopre molte similutidini e unità di scopi con quello che era il suo approccio. Quindi, realizzando che le pratiche descritte in quel libro erano sì estremamente valide, ma basate su metodologie obsolete (il libro è del 1912), procede a modernizzare e perfezionare questo sistema.

Nel 2008, mentre vive e allena in Brasile, lavora sul creare un nuovo sistema di allenamento e di insegnamento basato sulle sue esperienze, conoscenze e studi. E così nasce il metodo MovNat.

Questo è il sito di MovNat, dove puoi trovare più informazioni, le date dei workshop e delle certificazioni: https://www.movnat.com/

Questo articolo è il secondo di una serie in cui andremo ad analizzare le caratteristiche dei programmi che in questo momento influenzano maggiormente il mondo del Movement Training. Naturalmente, non sono gli unici e vi sono altrettante persone e programmi là fuori estremamente validi, innovativi e interessanti. Tuttavia, questi sono quelli che costituiscono la prima generazione del Movement Training:

Ido Portal Method – Ido Portal

Fighting Monkey Rootlesroot – Linda Kapetanea e Jozef Frucek

Evolve Move Play – Rafe Kelley

NOTA BENE: in tutti questi articoli descrivo i punti di vista dei vari metodi descritti. Non sono articoli di critica ma di presentazione. Laddove esponessi mie idee o critiche, questo sarà reso ben evidente dal testo.

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