ido portal

Ido Portal e il metodo che prende il suo nome sono la prima cosa che viene in mente quando oggi si parla di Movement Training. Benché non sia stato lui “l’inventore” (spoiler: non esiste un singolo ideatore) di questo allenamento, ne è sicuramente l’esponente più in vista e più conosciuto.

Questo soprattutto grazie al suo coinvolgimento nelle MMA come uno dei trainer di Conor McGregor, ex campione dei featherweight e dei lightweight dell’UFC, attualmente il fighter più in vista del mondo delle arti marziali miste.

Il viaggio vero e proprio di Ido nel Movement Training ha inizio negli anni fra il 2008 e il 2009, quando dal mondo della Capoeira, che aveva praticato per circa 15 anni, inizia a esplorare altri universi: quello della ginnastica artistica, delle arti circensi, delle arti marziali cinesi, della danza e dello strength and conditioning (e altri).

Da queste esplorazioni svilupperà poi il suo originale sistema. Come lui stesso dichiara, il suo merito non è stato nel creare nuove mosse o movimenti mai visti prima, ma nello sviluppare un nuovo approccio che permetta di affrontare cose “già viste” sotto un nuovo punto di vista, in modo da ottenere nuovi risultati.

Quello che è nato è un metodo estremamente ben strutturato avente una terminologia ben precisa (terminologia che, volens nolens, viene oggi adottata dalla gran parte della comunità dei movers, siano essi studenti di Ido oppure no). Nonostante per un outsider molti termini possano apparire oscuri e “mistici”, addentrandovicisi un pochino si inizia a percepire come il metodo di Ido Portal sia costruito con una precisione quasi scientifica.

IL METODO IDO PORTAL

Il metodo di Ido Portal è fortemente influenzato dal Floreio della Capoeira, dal metodo di programmazione di Charles Poliquin, dalle teorie di Moshe Feldenkrais e dall’allenamento di forza della ginnastica artistica.

Ora vediamo alcuni dei concetti base del metodo di Ido (naturalmente bisogna tenere conto che andrò a mostrare solo i concetti principali senza addentrarmi nello specifico).

GENERALISMO vs SPECIALISMO

Ido afferma che l’essere umano è il generalista assoluto del regno animale. Tuttavia, siamo andati sempre più specializzandoci, raggiungendo sì grandi risultati ma privandoci della gioia di essere umani: “siamo prima di tutto esseri umani, in secondo luogo siamo dei mover e dopo, solo dopo, siamo degli specialisti”. Oggigiorno la nostra società premia l’estrema specializzazione. Eppure, l’estrema specializzazione non è sostenibile sul lungo termine.

Prendendo come esempio l’attività fisica, un corpo estremamente specializzato inizia a soffrire dopo un certo periodo di tempo. Pensa al motivo per cui tutti gli atleti professionisti dei vari sport hanno una “data di scadenza” (ovvero un età limite passata la quale non sono più papabili dal mercato). Inoltre, questi atleti pagano spesso un caro prezzo, portandosi dietro infortuni da cui non riusciranno quasi mai a recuperare del tutto.

Un corpo estremamente specializzato ha dei benefici estremi in certi ambiti ma svantaggi altrettanto estremi in altri che non rientrano nel suo campo. Perdipiù un corpo specializzato non è un corpo armonico, e per questo motivo molto più soggetto a infortuni.

Nel metodo di Ido Portal lo studente viene esposto a tante pratiche differenti. Questo per poterlo rendere in grado di scegliere e di costruire la sua particolare “impronta”. Perché arriva il momento in cui una scelta deve comunque essere fatta. Esistono talmente tante possibilità che una scelta, alla fine, diventa necessaria.

Quello che Ido punta a creare, utilizzando questo approccio generalista, è un individuo che abbia la capacità di adattarsi a ogni tipo di movimento. Un praticante che possieda una padronanza delle caratteristiche generiche (come forza, agilità, equilibrio, coordinazione etc) tale da poter muoversi liberamente nei più disparati campi.

Per chiarirci meglio, prendiamo come esempio un giocatore di calcio. Giocando a calcio svilupperà sì alcune skill, ma solo nel suo ambito ristretto. Ovvero, sarà agile nel dribblare, abilissimo a controllare la palla con i piedi e così via. Ma tolto dal suo ambito specifico ben poco sarà traslato. Senza la palla al piede e fuori dal campo, tantissimi calciatori sono goffi e scoordinati.

Ma se il giocatore si approcciasse, nella sua preparazione atletica generale, al movimento in generale, improvvisamente vedrebbe un mondo di possibilità aprirsi davanti a lui.

È proprio quello che Ido Portal ha fatto con Conor McGregor: gli ha fatto praticare movimenti di danza, esercizi di equilibrio e allenamenti agli anelli. Tutte cose che non vengono associate agli sport da combattimento.

LE TRE ZONE DELL’APPRENDIMENTO

Il discorso sul generalismo e sulla varietà ci porta a un altro pilastro del metodo Ido Portal: le tre zone di apprendimento.

Zona 1: È quella in cui si impara di più, in cui il sistema nervoso centrale riceve più stimoli e il nostro cervello costruisce più connessioni nervose. Questa è la zona del principiante, in cui si scoprono una nuova idea e un nuovo movimento e li si esplora. È quel momento in cui, facendo qualcosa che non si è mai fatto, si fa tendenzialmente schifo nell’esecuzione. Tuttavia, è la fase più ricca e quella che offre più benefici.

Zona 2: Si impara di meno rispetto alla 1, il processo consiste nel raffinare qualcosa che si è già imparato. Qui il sistema nervoso centrale e il cervello costruiscono ancora alcune connessioni. Quando si è in questa zona non si è più principianti. Il pattern del nuovo (ora non più) movimento è stato imparato, ma non ancora perfezionato. Ora si lavora sui dettagli e sul loro perfezionamento.

Zona 3: Questa è la zona in cui non si impara quasi più niente. Non si crea praticamente nessuna nuova connessione nervosa. Nel momento in cui diventiamo esperti in un dato movimento i benefici ne vengono praticamente annullati. Diventa praticamente una routine automatica e non vi è più necessità né di “prendere decisioni” né di fare del problem solving. È giunti a questo punto che, nel Movement Training, si decide se mettere la skill in mantenimento (e quindi entrare propriamente nella zona 3) o abbandonarla del tutto.

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ISOLARE, INTEGRARE, IMPROVVISARE

La colonna portante del metodo di Ido Portal. Questo processo prende un movimento, lo collega ad altri e infine guida all’esecuzione non coreografata di una serie di movimenti. Vediamo ora più nel dettaglio ogni singola fase.

Isolare: isolare i movimenti è ciò che sta alla base di ogni progresso. La programmazione di Ido Portal si basa essenzialmente sul modello dello strength and conditioning applicato (per la maggior parte) agli esercizi a corpo libero. La fase di isolamento quindi è un passaggio fondamentale. Tuttavia qui, invece che isolare singoli gruppi muscolari, vengono isolati i singoli pattern di movimento e le loro variazioni. L’obbiettivo è quello di sviluppare la forza (prerequisito necessario) insieme alla singola skill. Alcuni esempi di pattern di movimento sono: squat, ponte, deadlift, spinta e tirata (sia orizzontale che verticale), e tanti altri. Attraverso l’isolamento si vanno ad aumentare le capacità atletiche, aprendo la strada all’integrazione di più movimenti e all’improvvisazione.

Integrare: usando un esempio linguistico, si può dire che nell’isolamento si imparano le singole parole, nell’integrazione si iniziano a formulare delle frasi usando le parole apprese. Questa fase si basa sulla coreografia. È fatta da sequenze pianificate di movimenti costruite sulla preparazione fisica fatta nella fase di isolamento. Ora, qui accade una cosa bellissima: un movimento che si pensava di aver padroneggiato a fondo nella sua versione isolata, diventa improvvisamente molto più difficoltoso e acquista una nuova vita e una nuova forma nel momento in cui viene “linkato” ad altri movimenti. Questo ci spinge a mutare, ad adattarci e a scoprire nuovi punti di vista e nuovi aspetti inesplorati di un qualcosa che credevamo di conoscere a fondo e di padroneggiare.

Improvvisare: Ido Portal afferma che “improvvisare è l’espressione più alta del movimento umano”. L’improvvisazione in pratica è la combinazione di isolare + integrare creata sul momento. I movimenti non sono predeterminati, ma li creiamo man mano che procediamo, come ci vengono (per questo l’improvvisazione nel nostro campo è comunemente chiamata flow). Nota che improvvisare è estremamente difficile. ESTREMAMENTE. Se partiamo da zero ci vorranno almeno diversi anni prima di improvvisare in maniera fluida, libera e avendo il pieno controllo dei movimenti. Ma si può sempre improvvisare e, anche se l’esecuzione sarà goffa, impacciata e interrotta non dobbiamo farci scoraggiare. Vi è anche un altro ostacolo: l’improvvisazione che è in realtà un’integrazione. Spesso persino praticanti molto avanzati non improvvisano veramente. “Semplicemente” eseguono pezzi di coreografia che hanno imparato e li collegano fra loro. Quello non è improvvisare.

Un bel documentario che vale la pena guardare se siete interessati a Ido e alla sua metodologia

BREVE BIOGRAFIA DI IDO PORTAL

Nasce il 1 maggio del 1980 ad Haifa, in Israele.

Da giovane pratica arti marziali tradizionali fino a che, all’età di 15 anni, incontra la Capoeira. Soprannominato “il Missionario” per la sua dedizione alla pratica e alla diffusione della Capoeira, a 16 anni inizia a insegnarla, fino a diventarne negli anni uno degli esponenti di spicco in Israele.

Realizzando negli anni che ciò che lo appassiona veramente è il movimento, nel 2008 inizia a viaggiare per allenarsi con alcuni dei maggiori esponenti delle più svariate discipline e inizia a sviluppare il suo metodo di allenamento.

Nel 2011 organizza il primo Movement Camp in Thailandia, un intensivo in cui vengono esplorati diversi focus della sua pratica. Il Movement Camp diventerà il punto di ritrovo per I praticanti del suo metodo e per gli appassionati di movimento in generale.

Nel 2015 diventa uno dei trainer di Conor McGregor, e si fa conoscere anche dal pubblico mainstream.

È lui che ha reso popolari termini che oggi sono di uso comune fra i movers, come il termine mover stesso e la definizione di movement culture.

Questo è il suo sito: http://www.idoportal.com/

Qui puoi trovare i luoghi e le date dei workshop: http://www.idoportal.com/when

Questo articolo è il primo di una serie in cui andremo ad analizzare le caratteristiche dei programmi che in questo momento influenzano maggiormente il mondo del Movement Training. Naturalmente, non sono gli unici e vi sono altrettante persone e programmi là fuori estremamente validi, innovativi e interessanti. Ma per ora, a mio avviso, sono questi quelli che stanno imprimendo la loro impronta alla nostra cultura:

Fighting Monkey Rootlesroot – Linda Kapetanea e Jozef Frucek

Evolve Move Play – Rafe Kelley

MovNat – Erwan Le Corre

NOTA BENE: in tutti questi articoli descrivo i punti di vista dei vari metodi descritti. Non sono articoli di critica ma di presentazione. Laddove esponessi mie idee o critiche, questo sarà reso ben evidente dal testo.

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Comments
  1. Ciao, grazie per tutti i contenuti che condividi qui. Cerco qualcosa del genere nel Napoletano. Hai un contatto da girarmi? Inoltre ne approfitto per chiederti della formazione…qualcosa di valido in Italia si trova? Grazie per la disponibilità. Claudia

    • Ciao Claudia, purtroppo nella zona di Napoli non conosco nessuno, e neanche nei dintorni che io sappia.
      Per quanto riguarda la formazione, considera che delle correnti principali di movement training solo MovNat offre cose simili ai patentini che trovi nel fitness. Qualche anno fa facevano esami anche in Italia, ma non so se li facciano ancora. In generale comunque se segui diversi workshop ti fai una buona idea su che direzione impostare un corso. Per seminari e workshop puoi guardare Fighting Monkey, Ido Portal, Rafe Kelley, MovNat, sono ottimi. In Italia però è difficile che li tengano, quindi dovresti mettere in conto di andare all’estero (per fortuna in Europa si riesce a muoversi con poco se ci si organizza per tempo).

    • Basta solo avere un corpo 😀 . Chiaramente poi soprattutto all’inizio e soprattutto se non si è condizionati bisogna ascoltarsi attentamente e avere un approccio graduale.

    • Ciao Serena,
      a Roma potresti provare a sentire Claudia Natalini, lei ha seguito diverse cose di movnat, anche se però non mi pare i suoi corsi siano incentrati sul movement training.
      Cercala su instagram o su facebook.

  2. Ciao! Conosci qualcuno in zona Monza Brianza/Lecco che propone dei corsi?

    Grazie e complimenti!
    Luca

    • Ciao Luca, no purtroppo non conosco nessuno in zona che pratichi Movement.
      In Italia per ora di persone che hanno un vero background in MT e tengono corsi specifici ci sono: in Puglia Silvano Semisa e Feel The Movement, In Abruzzo Mirko Fischietti, Pesaro e Rimini io. Ci sono poi Marcello Palozzo (che però vive all’estero e in Italia tiene solo workshop) e a Roma Claudia Natalini (ma che non fa corsi specifici di Movement Training).

      Comunque, io ogni uno/due mesi mi trovo a Legnano e Milano il fine settimana. Se ce ne fosse la possibilità mi farebbe piacere anche fare una sorta di meetup informale dove praticare.

  3. Ciao mi chiedevo se conoscessi qualcuno che propone questo tipo di lavoro a Milano. Complimenti davvero! È una bellissima cosa e spero che il movimento si diffonda in tutta Italia! Bravo davvero

    • Ciao Jacopo grazie dei complimenti! Per quanto riguarda milano purtroppo non so di nessuno che insegni Movement Training, mi dispiace. Tuttavia so che lì esiste un bel gruppo di parkour (Milan Monkeys). Potresti magari provare a praticare quello unendolo a una tua pratica personale di ricerca sul movimento in generale. Lo so che non è facile, ma è con questa formula (pratica autodidatta di movimento + pratica di una disciplina specialistica correlata) che la maggior parte di noi movers ha iniziato.

  4. Ciao Andrea, innanzitutto grazie per il tuo lavoro. Mi fa piacere sapere che c’è qualcuno che si sta dedicando a questa “disciplina” qui in Italia. Avrei anche io una domanda: sai se ci sono gruppi/palestre in Spagna dove insegnano il metodo Ido? Vorrei andare in spagna e chiedo a te perché non so a chi altro chiedere. Grazie in anticipo.

    • Ciao Rossano. In Spagna c’è una palestra a Barcellona che insegna l’Ido Portal Method. Cerca “Bamboo Body Barcellona” su google e troverai il loro sito (hanno anche facebook e instagram).

    • Ciao Samuele. Che io sappia in zona Bologna non c’è ancora nessuno che insegna Movement Training.

      Il consiglio che ti posso dare è questo: se ne hai la possibilità inizia a praticare una o, possibilmente, più di queste discipline.

      Arti marziali: Capoeira, Kung Fu (uno stile acrobatico come Shaolin o Wushu), Brazilian Jiu Jitsu.
      Danza: Contemporanea, Break Dance, Classica.
      Parkour.
      Ginnastica Artistica per adulti.

      Nelle discipline dove ho inserito più stili selezionane uno! Purtroppo allenare queste da sole non basta. Dovresti ricercare quante più informazioni possibili (fondamentalmente online e al 99,9% in inglese) sul Movement Training. Ce ne sono molte, ma purtroppo estremamente frammentate. A questo punto sulla base di queste ultime elabora una tua pratica personale. Devi procedere a test, probabilmente farai molti errori ma non ti scoraggiare, è da quelli che impari a selezionare cosa ti è utile e cosa no.

      Se poi riesci frequenta workshop e seminari sul Movement. Tendenzialmente costano molto perché dovrai aggiungerci i costi di una trasferta all’estero (non sono quasi mai in Italia), ma vedrai che anche solo dopo averne fatto uno i miglioramenti saranno incredibili.

      Un’altra opzione potrebbe essere quella di contattare qualcuno di noi pochi trainer italiani e vedere se c’è la possibilità di farti seguire a distanza o di fare di tanto in tanto delle private.

      Guarda, è un lavoro molto difficile e impegnativo ma con la giusta dedizione si fa. Considera che la maggior parte dei mover di tutto il mondo (anche io) hanno dovuto e devono far così (i corsi di Movement Training sono ancora molto, molto rari).

      In bocca al lupo e per qualsiasi dubbio contattami pure!

      • Gianluca Malfatti

        Buongiorno ho scoperto da poco il vostro sito, complimenti per tutto quello che fare e pubblicate. Volevo sapere se in Toscana esistono corsi o seminari.
        Grazie per ogni gentile consiglio

        • Ciao Gianluca, grazie per i complimenti 🙂

          In Toscana puoi provare a rivolgerti a Elia Cappelli. Ufficialmente ancora non tiene corsi, ma è la persona giusta a cui rivolgersi.

  5. Ciao, innanzitutto complimenti sia per la formazione un po’ affine alla mia, sia per il medesimo progetto che condivido da qualche anno! Trovo che sia un bellissimo articolo che chiarisca la differenza tra movimento e sport.
    Ho letto nel commento precedente che accennavi a praticanti e corsi in zona di Bari… a parte per il Natural Movement mi sai dire se c’è qualcuno che segue o insegna il metodo di Ido Portal o che fa qualcosa di simile? Grazie

    • Ciao Silvano, grazie per i complimenti!
      I corsi a cui accennavo in zona Bari sono quello di Movimento Naturale tuo e quello di Tiziano ed Emanuele (con cui ho fatto il lv1 di MovNat e che mi dissero li avevi aiutati a prepararsi, da lì poi avevo trovato dei tuoi articoli online!). Che io sappia in Puglia non c’è nessuno che insegna il metodo di Ido o altri corsi di Movement Training.

      • Ahahah ti riferisci a Tiziano ed Emanuele? Pazzesco! Il mondo è davvero piccolo.. peccato speravo ci fosse qualcuno che avesse fatto esperienze con Ido o con persone simili (e come hai scritto tu ce ne sono tante, è una grande corrente. Buona esplorazione compagno mover!

        • Esatto Tiziano ed Emanuele! In Italia ancora non siamo molti in questo campo quindi direttamente o indirettamente ci si conosce più o meno tutti.. 😀 Buone esplorazioni e scoperte anche a te, magari prima o poi ci incontremo anche di persona!

  6. Dove trovo una palestra che insegna in queste cose in Romagna tanto per intenderci tra Ravenna e Rimini grazie

    • Ciao, purtroppo in Romagna non conosco nessuno che insegna Movement Training. Un pochino più a sud (Pesaro) ci sono io. Altri sono a Roma, Pescara, zona Bari e zona Padova.

      Se vuoi maggiori info scrivimi pure!

        • Ciao Marco, puoi cercare su facebook MirKo M Fischietti e rivolgerti a lui, insegna il metodo di Ido Portal proprio in quella zona se non sbaglio.

      • Erica Cristina

        Ciao Andrea,io sarei interessata Bell approfondire la materia…tu organizzi corsi oppure hai un contatto dove si potrebbe fare della formazione..? (Te lo chiedo perché l.unico evento che ho visto e nel londinese,se esiste un alternativa italiana volentieri)

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